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Alitosi: cause, rimedi e prevenzione

L’alitosi è un disturbo molto comune,  può avere conseguenze non solo sulla salute orale, ma anche sulla sicurezza in sé stessi, nelle relazioni e nella vita sociale. Uno studio recente ha pubblicato alcune linee guida  per riconoscere le cause e adottare i rimedi corretti, così da poter risolvere il problema in modo efficace.

Cos’è l’alitosi?

L’alitosi è un odore sgradevole dell’alito che supera la soglia socialmente accettabile. Può presentarsi in diverse forme:

– Alitosi fisiologica: temporanea e non patologica, come l’alito del mattino o dopo il digiuno. Può dipendere anche da fumo, cibi o bevande particolari.

– Alitosi patologica: causata soprattutto da fattori intraorali come patina sulla lingua, gengivite, parodontite o scarsa igiene dei denti, del cavo orale o delle protesi. Più raramente dipende da patologie extra-orali (respiratorie, gastrointestinali o metaboliche). Anche l’assunzione a lungo termine di alcuni farmaci potrebbe causare alito cattivo, soprattutto quelli che hanno come effetto secondario la diminuzione della salivazione, secchezza delle fauci fino alla xerostomia. 

– Alitosi psicogena: quando la persona crede di avere l’alito cattivo senza che questo sia rilevato dagli altri (in casi estremi si parla di alitofobia).

Perché non va sottovalutata

L’alitosi può portare ad ansia, disagio e riduzione delle interazioni sociali. Parlare con il dentista è essenziale per distinguere tra un fenomeno normale e passeggero e una condizione che necessita di trattamento odontoiatrico o specialistico.

Rimedi per l’alitosi: consigli pratici

Una corretta igiene orale quotidiana è la prima difesa contro l’alitosi persistente:

– Spazzolare i denti almeno due volte al giorno, per 2 minuti, con dentifricio al fluoro;

– Usare filo interdentale o scovolini per rimuovere la placca e i residui di cibo;

– Pulire la lingua regolarmente con un apposito raschietto;

– Rimuovere e igienizzare le protesi dentarie ogni giorno;

– Effettuare controlli periodici dal dentista e dall’igienista dentale.

Collutori antibatterici specifici (a base di clorexidina o zinco) possono contribuire a ridurre i sintomi, ma devono essere usati con moderazione per evitare effetti collaterali. Gomme senza zucchero, spray e mentine, invece, hanno solo un effetto temporaneo e non risolvono la causa.

Quando rivolgersi al dentista

Se l’alitosi non migliora nonostante un’igiene accurata e uno stile di vita sano (stop al fumo, idratazione, alimentazione equilibrata, limitare alcol e zuccheri), è importante rivolgersi a un dentista per una diagnosi completa.

👉 Se soffri di alitosi o vuoi prevenire l’alito cattivo, prenota una visita: i nostri professionisti sono a disposizione per una valutazione personalizzata e consigli mirati per ritrovare il benessere e la sicurezza di un sorriso fresco.

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